REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO PRESSO L’ISACC DI BASSANO DEL GRAPPA

PREMESSO
Che la Repubblica Italiana, con legge 11/08/1991 n. 266 “Legge quadro sul volontariato”, riconosce il valore sociale e la funzione dell’attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, ne promuove lo sviluppo salvaguardandone l’autonomia e ne favorisce l’apporto originale per il conseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale individuate dallo Stato, dalle Regioni e dagli Enti Locali;
che la Regione Veneto, con legge 30/08/93 n. 40 “Norme per il riconoscimento e la promozione delle organizzazioni di volontariato”, in ottemperanza a quanto disposto dalla precitata Legge n. 266/91, ha previsto la disciplina dei rapporti fra le strutture pubbliche o le strutture convenzionate con gli enti pubblici e le organizzazioni di volontariato attraverso il ricorso alla convenzione, difendendone contenuti e criteri per la stipula;
CONSIDERATO
Che all’interno dell’ISACC operano associazioni di volontariato, senza fini di lucro, iscritte al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato;
che i gruppi perseguono la finalità di fornire aiuto alla persona anziana e ammalata, promuovendo e sostenendo le attività di carattere assistenziale, morale e materiale attraverso un servizio qualificato, volontario e gratuito;
che alla luce della vigente normativa appare necessario, regolare i reciproci rapporti di collaborazione nonché le modalità di svolgimento delle attività di volontariato all’interno delle sedi dell’ISACC.
Art. 1
L’ISACC, per il perseguimento delle finalità di fornire aiuto alla persona anziana e ammalata, promuovendo e sostenendo le attività di carattere assistenziale, morale e materiale attraverso un servizio qualificato, volontario e gratuito,autorizza associazioni di volontariato, senza fini di lucro, iscritte al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato ad espletare attività accanto agli anziani ricoverati presso le strutture dell’ISACC di Bassano del Grappa.
Art. 2
I gruppi, nel rispetto delle norme vigenti ed in ottemperanza ai propri fini istituzionali, assicurano- in forma gratuita- attività di supporto, di accompagnamento ad anziani, di rinforzo delle capacità di comunicazione e relazione, di assistenza morale ai malati delle sedi dell’ISACC, operando nell’ambito dei programmi definiti dalle strutture interne ed in riferimento alle disposizioni organizzative stabilite dalla Direzione e dalle figure di coordinamento dell’ISACC.

Art. 3
I gruppi si impegnano ad assicurare continuità operativa prevedendo un calendario orario settimanale per un numero complessivo di ore da concordare.
Si impegnano, altresì, ad assicurare una presenza amichevole dei propri volontari, accanto agli anziani, offrendo loro durante la degenza calore umano, dialogo, aiuto per lottare contro la sofferenza e la solitudine.

Art. 4
Le prestazioni offerte dai volontari sono di carattere assolutamente gratuito. Nessun compenso, pertanto, può essere richiesto per tale attività sia agli anziani che all’ISACC.

Art. 5
L’ISACC si impegna a rispettare l’autonomia del volontario e a non fare uso delle informazioni, notizie, indirizzi dei volontari per fini diversi da quelli strettamente connessi con il servizio di volontariato.

Art. 6
I volontari debbono essere singolarmente muniti di apposita attestazione autorizzativa e di riconoscimento da parte dell’ISACC. I volontari indosseranno un camice di colore bianco con segno distintivo fornito dall’Associazione. L’accesso dei volontari ai servizi ed uffici dell’ISACC deve avere il previo consenso dei rispettivi Responsabili.

Art. 7
I volontari si impegnano a rispettare le persone, le cose, i luoghi che frequentano in ragione del presente regolamento, uniformandosi alle direttive del personale di coordinamento e di assistenza della struttura. Essi sono altresì tenuti a mantenere il segreto sulle notizie e fatti di cui possono venire a conoscenza nel corso delle prestazioni svolte.

Art. 8
La mancata osservanza di quanto sopra dovrà essere notificata all’interessato e al Responsabile dell’Associazione e, qualora ripetuta, dovrà comportare la sospensione dal servizio dell’interessato da parte dell’Associazione. Violazioni riferibili a più operatori, qualora ripetute, porteranno alla risoluzione del rapporto.
Art. 9

L’ISACC si impegna a fornire, con oneri a proprio carico, copertura assicurativa per RCT- infortuni e malattie connesse allo svolgimento delle attività- per i volontari impegnati nelle attività programmate. A tal fine ogni Associazione è tenuta a presentare annualmente l’elenco dei volontari e le successive variazioni.

Art. 10
Le Associazioni sono tenute a presentare con cadenza annuale una relazione sulla attività svolta nonché una rendicontazione delle spese sostenute e documentate relative all’attività prestata in forza delle presente convenzione, anche a fini di un possibile rimborso. Non sono comunque consentiti rimborsi per forme di contribuzione alle prestazioni lavorative o professionali espletate dal personale volontario.
L’entità del rimborso non potrà superare l’importo di € 500,00= in ragione d’anno e sarà liquidabile solo previa dimostrazione delle spese sostenute per attività formativa e/o per dotazione di divise.

Art. 11
Per gli aspetti applicativi ed organizzativi del servizio le Associazioni nominano quale referente il Presidente dell’Associazione e l’ISACC il Direttore.

Art. 12
L’ISACC si riserva di verificare in ogni circostanza il rispetto del presente regolamento con facoltà di procedere alla risoluzione del rapporto in caso di riscontrato mancato rispetto dei vincoli in esso previsti da parte dell’Associazione.

Art. 13
Il rapporto con l’Associazione può essere risolto per le seguenti motivazioni:
gravi inadempienze di una delle parti;
scioglimento dell’organizzazione di volontariato per propria deliberazione;
cancellazione dal registro regionale delle organizzazioni di volontariato;
cessazione dell’attività oggetto di convenzione per impossibilità sopravvenuta.
Vi sarà, altresì, risoluzione del rapporto qualora, a seguito di contestazione scritta degli addebiti e successiva diffida, una delle parti persista nelle inadempienze rilevate.