REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI PER LA LOCAZIONE DELLE UNITÀ IMMOBILIARI

DI PROPRIETÀ DELL’IPAB “ISACC”di Bassano del Grappa 

 

PREMESSA

In osservanza dello Statuto vigente, l’Ipab ISACC di Bassano del Grappa, provvede all’assistenza, con particolare riguardo alle persone anziane auto e non autosufficienti.

A tal fine, il patrimonio dell’Ente è suddiviso in patrimonio indisponibile, ovvero destinato a sedi di servizio,  e disponibile, ovvero da mettere a reddito al fine di consentire all’Ipab la realizzazione ottimale dei propri scopi statutari.

 

TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI

ARTICOLO 1

(Ambito di applicazione e definizioni)

 

Con le disposizioni che seguono sono stabiliti i criteri e le modalità per la selezione dei conduttori delle unità immobiliari di proprietà dell’ISACC, nonché per la formazione e conclusione dei relativi contratti di locazione.

Ai fini del presente regolamento si intendono per:

a)    «l’Ipab» o «Ente»: l’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza “ISACC Istituto Servizi Assistenziali Cima Colbacchini”;

b)    «Regolamento»: il presente articolato;

c)    «Legge 431/1998»: la legge 9 dicembre 1998, n. 431 “Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo”;

d)    “Legge 392/1978»: la legge 27 luglio 1978, n. 392 “Equo canone. Disciplina delle locazioni di immobili urbani”;

e)    «Richiedente/i»: qualsiasi persona fisica o giuridica, pubblica o privata, che intenda stipulare un contratto di locazione avente ad oggetto unità immobiliari dell’Ipab;

f)     «Unità Immobiliare/i: tutte le unità immobiliari, ad uso civile abitazione e/o commerciale, di proprietà dell’Ipab;

g)    «Terreni»: le tenute di proprietà dell’Ipab.

 

TITOLO II

DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI

CAPO I

DISPOSIZIONI GENERALI IN MATERIA DI LOCAZIONE

 

Articolo 2

(Domanda di locazione)

Chi intende condurre in locazione una unità immobiliare o terreno dell’Ipab, deve obbligatoriamente farne domanda scritta, mediante l’utilizzo di un apposito modulo, all’ISACC con sede in vicolo Ca’Rezzonico,2 a Bassano del Grappa, ai sensi dell’apposito avviso che l’IPAB effettuerà relativamente agli immobili in disponibilità.

 

 

ARTICOLO 3

(Contenuto della domanda di locazione)

 

Nella domanda, il richiedente deve obbligatoriamente indicare:

a)    se trattasi di persona fisica, le generalità, compreso il codice fiscale; la cittadinanza di uno stato membro della U.E., ovvero la cittadinanza di uno stato extra U.E. allegando, in tal caso, il regolare «permesso di soggiorno»; la residenza anagrafica o il domicilio legale;

b)    se trattasi di persone giuridiche, le quali possono concorrere esclusivamente per gli immobili ad uso diverso da quello abitativo,  la denominazione; la propria natura (pubblica o privata); le finalità perseguite (commerciali oppure non lucrative); la sede legale; la Partita IVA ovvero il codice fiscale;

c)    zona e/o tipologia dell’unità immobiliare/terreno di cui si fa richiesta, specificando, in caso di uso diverso dall’abitativo, le modalità di destinazione del bene.

d)    nel caso di locazioni ad uso abitativo, ogni altra informazione inerente le persone che andranno ad occupare l’immobile.

e)    il proprio reddito annuale o  quello del proprio nucleo familiare e quello della persona giuridica desunti dall’ultima dichiarazione dei redditi regolarmente trasmessa,  dovrà essere almeno il triplo lordo del canone prestabilito. Eventuali congiunti non conviventi, in caso di immobili ad uso abitativo, per mezzo di apposita dichiarazione, che dovrà essere resa e sottoscritta all’atto di presentazione dell’istanza,  potranno prestare personale garanzia in caso di non raggiungimento del requisito richiesto relativo al reddito.

 

ARTICOLO 4

(Disponibilità delle unità immobiliari/terreni locabili)

 

L’Ente mette in disponibilità le unità immobiliari/terreni che possono essere oggetto di locazione indicandone specifiche modalità di godimento, sulla base di fattori tecnico-qualitativi e, a tal fine, indica:

 

ARTICOLO 5

(Determinazione del canone)

 

Le unità immobiliari sono concesse in locazione dietro pagamento di un canone determinato secondo le condizioni di mercato (c.d. canone libero).

L’Ente, avuto riguardo alle condizioni oggettive dell’immobile, può stabilire una diversa misura del canone di locazione ovvero differire la decorrenza dell’obbligo di pagamento.

 

ARTICOLO 6

(Deposito cauzionale)

 

All’atto della stipulazione del contratto di locazione, i conduttori dovranno costituire il deposito cauzionale, nella misura di tre mensilità del canone.

 

ARTICOLO 7

(Sopralluogo)

 

I richiedenti hanno diritto ad effettuare, unitamente ad un incaricato dell’Ipab, un sopralluogo dell’unità immobiliare oggetto della domanda di locazione.

 

 

 

CAPO II

DELLE LOCAZIONI PER USO ABITATIVO

AGRICOLO E COMMERCIALE

 

 

ARTICOLO 8

(SCELTA DEL CONTRAENTE)

L’Ipab, ogni qualvolta si rende disponibile una unità immobiliare/terreno che non possa essere utilmente adibita all’espletamento delle finalità previste dallo Statuto o da altri enti o società aventi finalità sociali, provvede ad emanare apposito “Avviso di disponibilità” dell’unità immobiliare/terreno stesso, assicurandone la massima diffusione, attraverso la pubblicazione al proprio albo e sul proprio sito web per almeno otto giorni consecutivi.

L’assegnazione dell’unità immobiliare/terreno resasi disponibile, in caso di più richieste di locazione, a seguito dell’avviso suddetto, avverrà per sorteggio.

Il sorteggio tra le varie richieste di locazione pervenute in risposta all’avviso di disponibilità viene effettuato da apposita commissione, nominata con determina del Direttore.

L’Ente, sulla base dell’esito dell’eventuale sorteggio, verificate le garanzie effettivamente prestate per la locazione, decide in ordine all’assegnazione dell’unità immobiliare/terreno ed invita il richiedente aggiudicatario a stipulare il contratto, da effettuarsi, a pena di decadenza dal diritto, entro il termine di dieci giorni dall’invito.

Nel caso di rinuncia del richiedente assegnatario, l’Ipab può procedere all’emanazione di un nuovo “avviso di disponibilità” o, alternativamente e sempre in riferimento alla miglior tutela degli interessi dell’Ipab stessa, procedere all’assegnazione in favore del secondo estratto.

In caso di assenza di richieste di locazione, a seguito dell’avviso suddetto, l’Ente procederà ad assegnare direttamente l’unità immobiliare/terreno, avendo cura di salvaguardare gli interessi dell’IPAB.

 

 

ARTICOLO 9

   (Procedura relativa al rinnovo dei contratti)

 

In caso di immobile locato, in scadenza di contratto,  l’Ente invierà nei termini stabiliti dalla legge una lettera di disdetta. Qualora l’inquilino comunichi all’Ente la propria volontà di stipulare un nuovo contratto, l’Ipab non metterà in disponibilità l’immobile.

E’ tuttavia, precluso stipulare un nuovo contratto di locazione ai conduttori che abbiano in corso, oppure abbiano subito negli ultimi 5 anni, procedure di recupero crediti per canoni ed oneri locatizi e  di sfratto per morosità.

In caso di stipula di nuovi contratti di locazione i  canoni mensili di locazione dovuti saranno determinati secondo le modalità di cui all’articolo 5 del presente Regolamento.

 

 

 

TITOLO III

DISPOSIZIONI COMUNI E FINALI

CAPO I

NORME COMUNI A TUTTE LE LOCAZIONI

 

 

 

ARTICOLO 10

(Disposizioni generali)

Le disposizioni contenute in questo capo formano parte integrante e sostanziale del contratto di locazione stipulato fra l’Ipab ed i singoli conduttori, impegnandoli al pieno rispetto delle norme in esso contenute.

Il conduttore è costituito custode dei beni oggetto del contratto di locazione e deve, al termine della locazione, provvedere a riconsegnarli all’Ipab nel medesimo stato locativo, documentato dal verbale di consegna in cui sono stati ricevuti.

L’unità immobiliare viene consegnata dall’incaricato dell’Ipab conduttore con verbale che si redigerà in contraddittorio. In esso dovranno risultare le condizioni in cui viene consegnata l’unità immobiliare nelle sue parti e nei suoi impianti, all’occorrenza anche mediante ripresa fotografica, annotando le eventuali anomalie riscontrate.

Nei sei mesi di preavviso previsto per il rilascio dell’unità immobiliare l’ente effettua nei locali sopralluogo atto a verificare l’efficienza degli impianti (anche autonomi, ove presenti) ed accertare l’esistenza di eventuali danni provocati da cattivo uso del conduttore, nonché di modifiche non autorizzate. I risultati della verifica devono essere verbalizzati ed immediatamente contestati al conduttore con formale diffida a provvedere alle riparazioni entro breve termine per consentire all’Ipab gli opportuni riscontri prima del rilascio dell’appartamento. Solo nel caso in cui il conduttore, benché diffidato, non provveda, le riparazioni saranno eseguite dall’Ente ed il relativo costo sarà a quello addebitato, con diritto al maggior danno causato, ad esempio la perdita di reddito causata da tardiva locazione.

Con riguardo al rilascio per qualsiasi causa dell’unità immobiliare, la riconsegna delle chiavi non è liberatoria se non accompagnata dal verbale sottoscritto dall’incaricato dell’Ente.

Nei sei mesi precedenti alla scadenza del contratto e delle successive rinnovazioni e in qualsiasi momento, nel caso in cui i beni locati dovessero essere oggetto di vendita, il conduttore deve consentire la visita dei locali al terzi debitamente autorizzati dall’Ipab nei giorni e nelle ore concordate.

 

ARTICOLO 11

(Opere di manutenzione)

Per opere di manutenzione ordinaria si intendono quelle che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

Per opere di manutenzione straordinaria si intendono le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempreché non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche alle destinazioni d’uso.

Sono a carico dell’inquilino tutte indistintamente le riparazioni di piccola e ordinaria manutenzione nonché quelle di manutenzione straordinaria dovute a negligenza o colpa dell’inquilino come da codice civile o previste nella stesura dei singoli contratti di locazione.

Tutti gli interventi di qualsiasi natura e tipo causati da modifiche e manomissioni apportate dal conduttore alle strutture, rifiniture e impianti comuni e/o delle singole unità immobiliari sono a carico del conduttore medesimo.

La gestione degli oneri e accessori degli stabili di proprietà intera dell’Ipab (terra – lastrico solare) è effettuata  dall’Ipab, anche mediante il proprio servizio di manutenzione appositamente incaricato salvo diversi accordi.

 

ARTICOLO 12

(Obbligo di segnalazione delle anomalie e guasti riscontrati)

Il conduttore è tenuto, sotto la propria responsabilità, a segnalare tempestivamente per iscritto, i danni prodotti dall’uso e dalla vetustà onde evitare pericoli a terzi.

 

ARTICOLO 13

(Verifiche tecniche sul bene locato)

 

L’Ipab ha diritto, in relazione all’obbligo che precede, di far visitare l’appartamento e di farvi direttamente eseguire, a spese del conduttore, quelle opere che, pur essendo a carico di questo ultimo, non siano state eseguite.

In particolare, nel caso che per incuria del conduttore o mancata esecuzione tempestiva di una delle riparazioni o sostituzioni a suo carico si producessero danni all’edificio, l’Ente previa intimazione al conduttore responsabile di eseguire in tempi brevi i lavori necessari, provvederà, in caso di inadempienza nei termini fissati, alla esecuzione d’ufficio con rivalsa, tramite addebito, degli importi relativi alle spese sostenute, maggiorati delle spese di sopralluogo, perizie ecc..

 

ARTICOLO 14

(Responsabilità del conduttore e criteri per il recupero

delle spese sostenute dall’Ipab).

 

Oltre ai lavori che il conduttore non abbia eseguito, pur essendo a suo carico, saranno addebitati all’inquilino o agli inquilini responsabili le spese occorrenti per riparare i danni prodotti da colpa, negligenza o cattivo uso ai locali ed agli impianti di uso e di utilità comuni nonché i danni provocati da intasamenti di colonne di scarico per introduzione di corpi estranei.

Ove non fosse possibile identificare il responsabile, la spesa occorrente per la riparazione sarà posta d’ufficio a carico di tutti gli utenti del locale o dell’impianto danneggiato ovvero addebitata a tutti gli inquilini interessati all’uso dalle colonne montanti o delle fogne intasate, maggiorata, altresì, della spesa per sopralluoghi e perizie sostenuta nella circostanza dall’Ipab.

In tutti gli altri casi in cui per il ripristino d’uso, sempre limitatamente agli interventi sulle parti comuni dell’edificio, le relative opere vengano eseguite direttamente dall’Ente (luce scale, riparazione ascensori, ecc.) il costo sostenuto verrà ripartito in misura millesimale tra gli inquilini.

I conduttori risponderanno ugualmente dei danni causati da loro familiari e da persone che, a qualsiasi titolo, abitino l’unità immobiliare

Le spese relative alla potatura delle piante e delle siepi poste a dimora dall’Ipab nonché al taglio dell’erba, devono essere sostenute dagli inquilini del fabbricato interessato.

ARTICOLO 15

(Reclami e richieste d’intervento)

 

Il conduttore presenterà le richieste di intervento ed i reclami per iscritto fornendo adeguata motivazione.

In caso di urgenza le richieste potranno essere presentate per mezzo telefono o di persona. Solo eccezionalmente potranno essere prese in considerazione richieste verbali o telefoniche.

Tutti i reclami o richieste d’intervento pervenute all’Ipab saranno sottoposte a controllo tecnico amministrativo e contabile. Non verranno eseguiti lavori in presenza di inadempienze contrattuali.

 

ARTICOLO 16

(Opere di miglioramento)

Sono considerate opere di miglioramento i lavori che comportano un effettivo aumento di valore dell’appartamento o dell’edificio.

E’ fatto divieto al conduttore di apporre all’unità immobiliare locata alcuna miglioria, modifica senza il preventivo consenso scritto dall’Ente, al quale spetta a suo esclusivo giudizio, prescrivere la riduzione in pristino all’atto della riconsegna qualora non preferisca che le modifiche e le migliorie restino a beneficio dell’immobile, senza diritto alcuno per il conduttore ad eventuali rimborsi.

I lavori dovranno essere eseguiti dal conduttore a sua cura e spese, nel rispetto delle norme urbanistiche e dei regolamenti comunali e sotto il controllo dell’Ente, il quale potrà ordinare la rimozione o il rifacimento qualora il lavoro non sia eseguito secondo le regole dell’arte e conformemente a quanto autorizzato.

Nel caso che le varianti ed i miglioramenti debitamente autorizzati interessino la stabilità dell’edificio o gli impianti generali, i lavori relativi dovranno essere eseguiti direttamente dall’Ipab previo pagamento anticipato dell’importo concernente la spesa da sostenere per i lavori stessi.

 

ARTICOLO 17

(Entrata in vigore e rinvio)

Il presente regolamento entra in vigore il 1° giugno 2014 con la sua pubblicazione sul sito web dell’IPAB.

Per quanto non previsto nel presente Regolamento sì fa espresso rinvio alle disposizioni contenute nello Statuto dell’Ipab, nonché alla normativa vigente in materia di locazioni.

 

ARTICOLO 18

(Pagamento canoni)

 

Il pagamento dei canoni di locazioni avverrà al domicilio del locatore o in qualsiasi altro luogo da essi designato. A scadenza contrattuale gli inquilini dovranno accettare le modalità di pagamento di cui sopra, pena la mancata sottoscrizione del nuovo contratto.

 

CAPO II

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

ARTICOLO 19

(Forma dei contratti)

Ogni contratto di locazione deve essere stipulato in forma scritta..

ARTICOLO 20

(Sostituzione dell’unità immobiliare locata)

Il locatario, per determinate esigenze personali e familiari, debitamente comprovate, può chiedere all’Ente l’assegnazione di un alloggio diverso da quello oggetto della locazione.

La richiesta può essere accolta se soddisfa un interesse oggettivo dell’Ipab.

L’accoglimento della richiesta non comporta novazione oggettiva del contratto di locazione in essere.

 

ARTICOLO 21

(Adozione provvedimenti dell’Ipab)

Le approvazioni, autorizzazioni, assensi, consensi, permessi, decisioni, disposizioni riferiti, nel presente Regolamento, all’Ipab sono adottati con provvedimento del Consiglio di Amministrazione, ovvero dal Presidente.

 

 

ARTICOLO 22

(Stipulazione del contratto di locazione e registrazione)

Il Presidente procede alla stipulazione del contratto di locazione in nome e per conto dell’Ente.

Alla registrazione del contratto provvede l’Ente, che cura altresì il versamento dell’imposta, il cui importo è recuperato dal conduttore secondo le disposizioni contenute nel contratto.

 

 

ARTICOLO 23

(Riferimenti normativi e disposizioni interne)

I contratti di locazione di immobili adibiti ad uso abitativo sono soggetti alla legge 431/1998.

I contratti di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello abitativo sono soggetti alla legge 392/1978.

L’ente può convenzionarsi con soggetto abilitato per la gestione delle locazioni delle unità immobiliari oggetto del presente regolamento.

 

 

 

 

 


 

AVVISO DISPONIBILITA’ UNITA’ IMMOBILIARE

AD USO ABITATIVO

 

Si porta a conoscenza delle persone interessate che si è reso disponibile per la locazione ad uso abitativo, ai sensi dell’art. 2, comma 1, della legge n.431/1998, la seguente unità immobiliare:

Comune_________________ (PROVINCIA) – Via ____________________ n. ________________piano____int. _______ superficie:___________appartamento composto da____vani.

 

La procedura per l’assegnazione di detta unità immobiliare è quella prevista dal Regolamento per le locazioni approvato dal CDA dell’ISACC con delibera n. 167 del 23/12/2013 e pubblicato sul sito web www.isacc.it.

 

L’importo del canone di locazione, determinato in base alle condizioni di mercato è il seguente:_____________________________________________.

 

L’unità immobiliare sarà consegnata nello stato constatato durante la visita. Qualsiasi lavoro di miglioramento o ristrutturazione ordinaria è totalmente a carico del conduttore, debitamente autorizzato dalla proprietà.

La durata della locazione viene stabilita in anni 4 eventualmente rinnovabili di ulteriori 4 anni ai sensi di legge.

 

Coloro che intendano partecipare all’assegnazione potranno, prendere visione dell’alloggio, previo appuntamento telefonico da concordare con l’ ufficio Tecnico dell’ISACC al numero di telefono 0424/210113 dalle ore 9.00 alle ore 12.30.

Le persone che, dopo avere visitato detto immobile, saranno interessate alla locazione dovranno presentare richiesta, su apposito modulo appositamente predisposto dall’Ente e allegato al presente avviso.

Detto modulo, che avrà anche valore di autocertificazione, dovrà pervenire (non farà fede il timbro postale) presso l’ Uffici Segreteria dell’ISACC, Vicolo Cà Rezzonico 2, 36061 Bassano del Grappa (VI)  entro le ore 12.00 del ________________________, corredato dalla seguente documentazione:

 

  1. copia del documento d’identità del richiedente;
  2. copia della dichiarazione dei redditi dell’ultimo anno ( ultimo CUD o modello 730 o UNICO);
  3. autocertificazione dello stato di famiglia (legge 12/11/2011 n.183);
  4. eventuale ulteriore documentazione idonea a provare il possesso dei requisiti indicati nel Regolamento delle locazioni e dichiarati nel modulo di partecipazione.

 

Si precisa che potranno partecipare a questa selezione solo persone fisiche in quanto trattasi di locazione ad esclusivo uso abitativo. Per le modalità di assegnazione dell’immobile, i criteri di formazione della graduatoria e le modalità di stipula del contratto di locazione si rinvia al “Regolamento recante disposizioni per la locazione delle unità immobiliari di proprietà dell’IPAB “ISACC” di Bassano del Grappa”, approvato con Deliberazione del C.d.A. n. 167 del 23.12.2013, e pubblicato sul sito web dell’Ente www.isacc.it. Il presente avviso di disponibilità è pubblicato sul sito web e all’albo dell’ISACC a norma dell’articolo 8 del Regolamento sulle locazioni.

 

 

DATA____________________________

PROTOCOLLO______________________

f.to Il Presidente

Dott. Giancarlo Andolfatto

 

 


 

 

MODULO DI AMMISSIONE ALLA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA PER L’ASSEGNAZIONE IN LOCAZIONE DI UNITA’ IMMOBILIARI AD USO ABITATIVO

 

Spettabile

CASA DI RIPOSO ISACC

ISTITUTO SERVIZI ASSISTENZIALI CIMA COLBACCHINI,

Vicolo Ca’ Rezzonico n. 2

36061 BASSANO DEL GRAPPA (VI)

 

 

Il Sottoscritto___________________________________________________, nato a ________________(__) il_________________________c.f.__________________________________,

nazionalità_______________________________________________, residente/domiciliato legalmente a__________________________________________________, in via___________________________

tel/cell.______________________________  , e-mail________________________________________

 

 

Presenta

 

Domanda di locazione per l’unità immobiliare sita in Via___________________________________

Fabbricato/scala____________interno_______________________ad uso abitativo.

con espresso riferimento all’elenco degli alloggi disponibili pubblicato da Codesta Amministrazione presso il proprio Albo e sul sito web www.isacc.it,

 

A tal fine dichiara, sotto la propria personale responsabilità, conscio di quanto previsto dalla legge a seguito di rilascio di dichiarazioni mendaci:

1) di non avere in corso e di non aver subito nell’arco degli ultimi 5 anni né in quanto persona fisica né in quanto persona giuridica procedure di recupero crediti per canoni ed oneri locatizi e di sfratto per morosità;

2) di trovare l’unità immobiliare visionata in buono stato locativo e perfettamente idonea all’uso esclusivamente abitativo;

 

Di aver preso visione del Regolamento presente sul sito web dell’ISACC e delle procedure per l’assegnazione in locazione di unità immobiliari ad uso abitativo predisposte dall’Ente, di ben conoscerle e di accettarle in ogni loro parte.

 

Allega alla presente domanda:

 

  1. copia del documento d’identità del Richiedente;
  2. copia della dichiarazione dei redditi dell’ultimo anno ( ultimo CUD o modello 730 o UNICO).
  3. autocertificazione dello stato di famiglia (legge 12/11/2011 n.183);
  4. eventuale ulteriore documentazione idonea a provare il possesso dei requisiti indicati nel Regolamento delle locazioni e dichiarati nel modulo di partecipazione.

 

 

 

Data_____________________________

 

Firma_______________________________

 

 

 


 

AVVISO DISPONIBILITA’ UNITA’ IMMOBILIARE

AD USO COMMERCIALE

 

Si porta a conoscenza delle persone interessate che si è reso disponibile per la locazione ad uso commerciale, la seguente unità immobiliare:

Comune_________________ (PROVINCIA) – Via ____________________ n. ________________.

 

La procedura per l’assegnazione di detta unità immobiliare è quella prevista dal Regolamento per le locazioni approvato dal CDA dell’ISACC con delibera n. 167 del 23/12/2013 e pubblicato sul sito web www.isacc.it.

 

L’importo del canone di locazione, determinato in base alle condizioni di mercato è il seguente:_____________________________________________.

 

L’unità immobiliare sarà consegnata nello stato constatato durante la visita. Qualsiasi lavoro di miglioramento o ristrutturazione ordinaria è totalmente a carico del conduttore, debitamente autorizzato dalla proprietà.

La durata della locazione viene stabilita in anni 4 eventualmente rinnovabili di ulteriori 4 anni ai sensi di legge.

 

Coloro che intendano partecipare all’assegnazione potranno, prendere visione dell’alloggio, previo appuntamento telefonico da concordare con l’ ufficio Tecnico dell’ISACC al numero di telefono 0424/210113 dalle ore 9.00 alle ore 12.30.

Le persone che, dopo avere visitato detto immobile, saranno interessate alla locazione dovranno presentare richiesta, su apposito modulo appositamente predisposto dall’Ente e allegato al presente avviso.

Detto modulo, che avrà anche valore di autocertificazione, dovrà pervenire (non farà fede il timbro postale) presso l’ Uffici Segreteria dell’ISACC, Vicolo Cà Rezzonico 2, 36061 Bassano del Grappa (VI)  entro le ore 12.00 del ________________________, corredato dalla seguente documentazione:

 

  1. copia del documento d’identità del Legale rappresentate;
  2. copia della dichiarazione dei redditi dell’ultimo anno;
  3. dichiarazione relativa all’attività che sarà espletata all’interno dell’immobile;
  4. se persona giuridica, certificato di iscrizione alla CCIAA con indicazione delle cariche sociali e dicitura antimafia.

 

Per le modalità di assegnazione dell’immobile, i criteri di formazione della graduatoria e le modalità di stipula del contratto di locazione si rinvia al “Regolamento recante disposizioni per la locazione delle unità immobiliari di proprietà dell’IPAB “ISACC” di Bassano del Grappa”, approvato con Deliberazione del C.d.A. n. 167 del 23.12.2013, e pubblicato sul sito web dell’Ente www.isacc.it. Il presente avviso di disponibilità è pubblicato sul sito web e all’albo dell’ISACC a norma dell’articolo 8 del Regolamento sulle locazioni.

 

 

DATA____________________________

PROTOCOLLO______________________

f.to Il Presidente

Dott. Giancarlo Andolfatto

 

 

 


 

MODULO DI AMMISSIONE ALLA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA PER L’ASSEGNAZIONE IN LOCAZIONE DI UNITA’ IMMOBILIARI AD USO COMMERCIALE

 

Spettabile

CASA DI RIPOSO ISACC

ISTITUTO SERVIZI ASSISTENZIALI CIMA COLBACCHINI,

Vicolo Ca’ Rezzonico n. 2

36061 BASSANO DEL GRAPPA (VI)

 

 

La Società/Ente/Associazione___________________________________________________, di

Natura________________________________(indicare se ente di natura commerciale o meno P.IVA/c.f.)__________________________________________________________________________, sede legale in ___________________________, Via____________________________________nella persona del Legale Rappresentante ______________________________nato a _____________________________il ___________________C.F.______________________________

Tel./cell.________________________________, e-mail______________________________________

 

 

Presenta

 

Domanda di locazione per l’unità immobiliare sita in Via___________________________________

Fabbricato/scala____________interno_______________________ad uso commerciale.

con espresso riferimento all’elenco degli alloggi disponibili pubblicato da Codesta Amministrazione presso il proprio Albo e sul sito web www.isacc.it,

 

A tal fine dichiara, sotto la propria personale responsabilità, conscio di quanto previsto dalla legge a seguito di rilascio di dichiarazioni mendaci:

1) di non avere in corso e di non aver subito nell’arco degli ultimi 5 anni né in quanto persona fisica né in quanto persona giuridica procedure di recupero crediti per canoni ed oneri locatizi e di sfratto per morosità;

2) di aver visionato l’unità immobiliare in questione e di impegnarsi ad effettuare a proprie spese i lavori necessari al fine di renderla perfettamente idonea all’uso esclusivamente commerciale;

3) che l’alloggio sarà destinato a soddisfare le esigenze commerciali del richiedente, ovvero destinato alla seguente attività _______________________________________________.

4) che il reddito annuo netto complessivo dell’attività è desumibile dall’ultima dichiarazione dei redditi, di €……..…………………………………………………………………….

Di aver preso visione del Regolamento presente sul sito web dell’ISACC e delle procedure per l’assegnazione in locazione di unità immobiliari ad uso commerciale predisposte dall’Ente, di ben conoscerle e di accettarle in ogni loro parte, compreso l’impegno ad effettuare a proprie spese i necessari lavori di ristrutturazione ed adeguamento.

 

Allega alla presente domanda:

 

  1. copia del documento d’identità del Legale rappresentate;
  2. copia della dichiarazione dei redditi dell’ultimo anno;
  3. certificato di iscrizione alla CCIAA con indicazione delle cariche sociali e dicitura antimafia.

 

 

 

Data_____________________________

 

Firma_______________________________